Bpm: Agenzie in affanno

Come ogni estate le Agenzie si trovano in assoluta emergenza perchè tra gestione piano ferie malattie e varie ed eventuali spesso è difficile “alzare la clèr”, costringendo di fatto i colleghi ad una operatività che non sempre è allineata ai regolamenti e alle job description.
Troviamo ad esempio Rso che caricano i bancomat e poi ne vistano la corretta operatività o Preposti che entrano in cassa e poi ne vistano le chiusure trovandosi da soli o con “colleghi temporanei” che venendo da altre agenzie e non avendo abilitazioni possono solo limitarsi a guardare l’altro lavorare.
Tutto per cercare di non interrompere il normale lavoro e non creare disagi alla clientela.
Ed i Colleghi finiscono con l’esporsi, senza volerlo a contestazioni disciplinari anche attraverso la sottoscrizione del modulo di “accettazione incarico” per le sostituzioni.
Le lacune organizzative sono quindi risolte dalla buona volontà dei singoli!
Crediamo non sia più accettabile..
Non possiamo e non vogliamo più accettare una situazione caratterizzata da normative complesse e farraginose per giunta aggravata dall’interpretazione aziendale che considera le agenzie spoke tutte ad “attività ridotta”.
Posizione aziendale utile a giustificare il mantenimento di organici troppo spesso inadeguati all’operatività quotidiana.
Inaccettabile!
Come inaccettabile è la presunzione che un piano, estivo o meno, di chiusure pomeridiane degli sportelli possa risolvere una situazione che grazie al modello organizzativo (hub & spoke) ha negli anni prodotto queste situazioni.
Le OO.SS. chiedono che, fin da subito, vengano cercate soluzioni atte a migliorare e facilitare il lavoro delle colleghe e dei colleghi della rete, semplificando e rendendo compatibile operatività e normativa.
Milano, 14 luglio 2016 le OO.SS BPM

comunicato