Antiriciclaggio: adeguata verifica

By: Bryan Zmijewski and Team – All Rights Reserved

 La Banca d’Italia emette le nuove disposizioni in materia di adeguata verifica della Clientela sulla base del Decreto Antiriciclaggio. Il Provvedimento  è in elaborazione fin dal marzo del 2012, mese di chiusura della consultazione pubblica, e vuole fornire le indicazioni operative per eseguire correttamente uno dei principali adempimenti per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo: l’adeguata verifica. Alle Banche viene concesso un congruo periodo transitorio per adeguarsi al complesso quadro normativo.

Sono attese disposizioni riguardanti l’identificazione del titolare effettivo, cioè  la persona o le persone fisiche che possiedono o controllano un’entità giuridica o ne risultano beneficiari.

Già in bozza il provvedimento indicava importanti previsioni in materia, ad iniziare dall’indicazione secondo la quale il controllo di un ente  ricorre comunque per tutte le persone fisiche che hanno il possesso o controllano, direttamente od indirettamente, una percentuale superiore al 25% del capitale sociale o dei diritti di voto. Nel caso in cui siano più i soggetti che controllano l’ente con partecipazioni superiori alla suddetta soglia, la bozza prevedeva che tutti soggetti interessati dovessero essere considerati titolari effettivi. Si ricorda che erano molti i problemi creati ai soggetti obbligati dalla  definizione operativa di titolare effettivo, anche perché la Legge istitutiva della figura non prevedeva una casistica riferibile alla varie tipologie di clientela. Ad esempio, è difficile distinguere il titolare effettivo di una Società per Azioni da quello di una Società Cooperativa,  cosi come in un conto acceso a due coniugi. Il documento deve sciogliere altre fondamentali questioni dell’iter di questo strategico adempimento. Bisogna fare chiarezza sull’adeguata verifica semplificata (ovvero quella applicabile ai contratti ed operazioni a basso rischio di riciclaggio) e, soprattutto, sugli obblighi rafforzati. Si attendono per questi ultimi, direttive riguardanti i casi e le modalità con cui essi debbano essere applicati (si pensi alle operazioni con intermediari siti in Paesi non collaborativi, oppure con le persone politicamente esposte o con le operazioni ed i contratti a distanza).

Bankitalia affronta anche il problema delle banconote di grosso taglio (200 e 500 euro), chiedendo di disincentivare il loro uso in operazioni complessivamente pari o superiori a 5.000 euro.

Il tutto in un’ottica di una maggiore trasparenza nei rapporti tra Istituti di Credito e Clientela, e condividendo il principio che il rischio di riciclaggio fa male ad entrambi i Soggetti.

Parola chiave: Adeguata Verifica

Si tratta della procedura di raccolta e verifica, sulla base del loro profilo di rischio riciclaggio, dei dati identificativi di cliente e titolare effettivo, scopo e natura di ogni rapporto, operazione e transazione, come conto corrente, deposito titoli, gestione patrimoniale e investimenti. 

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