Antiriciclaggio: la quarta direttiva europea – (seconda ed ultima parte)

Si segnala che di recente (febbraio 2016) è intervenuta la Commissione Europea che, per rafforzare ulteriormente la lotta contro il finanziamento al terrorismo, ha redatto un piano d’azione  (ispirato dagli studi del G.A.F.I.) inviato al Parlamento dell’Ue. Con lo scopo di evitare il trasferimento di fondi ed individuare i finanziamenti al terrorismo, la Commissione ha proposto di anticipare il recepimento della Quarta Direttiva alla fine del 2016 e di intervenire sulle norme con alcune modifiche, tra le quali:

A)    Paesi a rischio: dare concreto seguito all’elenco Ue dei Paesi terzi ad alto rischio.

B)    Valute virtuali: porre gli scambi anonimi di valuta sotto il controllo delle Autorità competenti, estendendo il raggio d’applicazione della Direttiva Antiriciclaggio alle piattaforme di scambio di valute virtuali.

C)    Carte prepagate: soglie al di sotto delle quali non è richiesta l’identificazione, in particolare  per le carte usate tra Soggetti fisicamente presenti e sull’obbligo di identificazione ed accertamento dell’identità del Cliente al momento dell’attivazione on-line della carta prepagata.

D)   Registri dei conti: istituire Registri centralizzati dei conti bancari e dei conti di pagamento o Sistemi elettronici di reperimento dei dati, che permetteranno alle Uif ed alle altre Autorità competenti di accedere alle informazioni (accesso anche per motivi fiscali).

E)    Contante e preziosi: includere nella disciplina AmlCftil denaro liquido inviato per posta e per corriere. Includere i metalli preziosi. Modificare le soglie minime del contante e riflette sulla banconota da 500 euro.

F)    Congelamento: riconoscimento reciproco tra Paesi delle sentenze e delle decisioni giudiziarie.

G)   Sanzioni: armonizzare tra i Paesi Ue i reati e le sanzioni Aml-Cft.

Si segnala, infine, che è in preparazione da parte del G.A.F.I. un documento molto articolato con  indicatori di rischio di finanziamento del terrorismo che comprende schemi sui comportamenti del Cliente, sulle operazioni di spesa, sui prodotti e servizi, sulle Organizzazioni no-profit e sul commercio.

L’implementazione della Quarta Direttiva Aml rappresenta la principale sfida per gli Intermediari finanziari, in quanto consolida una serie di principi ed introduce nuove richieste quali: maggior enfasi sull’approccio basato sul rischio, una maggior attenzione del Cliente ed alle informazioni da raccogliere, l’evidenza su particolari reati (reati fiscali) e strumenti (carte di credito) ed infine sulla protezione dei Dati.

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