Carichieti: la fine dei fatti

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil

Il caso della Banca Carichieti, oggi Banca Teatina e, tra alcuni mesi, UBI Banca, è stato citato, per la sua particolarità, come una vicenda unica in Italia. Si è giunti a tale situazione per la crisi, per le scelte sbagliate, per mancanza di idee e proposte per lo sviluppo economico e sociale sul territorio ma anche, e soprattutto, a seguito di comportamenti poco chiari.

La profondità e la complessità del mutamento di tale realtà creditizia hanno avuto un impatto negativo sullo sviluppo, sulle imprese, sulle lavoratrici e i lavoratori, sulle famiglie e i pensionati e tale crisi bancaria, benché oggi abbia trovato una soluzione con un importante gruppo bancario – UBI -, continuerà ad avere, per molto tempo, ricadute negative sull’intero Abruzzo.

In ragione di ciò, si è giunti alla conclusione che occorreva ricostruire quanto è avvenuto, nel dettaglio, nella Banca Carichieti, negli ultimi 7 anni. Un lavoro che si pone l’obbiettivo di lasciare una memoria storica sugli accadimenti, nell’ultima banca autonoma sul territorio Abruzzese. In sintesi, è una ricostruzione dei fatti effettuata con documenti sindacali e non, articoli di quotidiani locali, pubblicazioni e quant’altro, a cui potrà essere data un’attenta lettura, gratuitamente, con un’applicazione moderna in una pubblicazione on-line e, quindi, da poter sfogliare e leggere ovunque.

Il futuro ha bisogno di conoscere il passato. Per la presentazione di tale lavoro i sindacati FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL effettuano una conferenza stampa il giorno 7 dicembre 2017, alle ore 11,00, presso la CGIL REGIONALE – in via B. Croce, 108 – PESCARA