Antiriciclaggio: la V Direttiva Europea – 2a parte

Gafi e standard internazionali:

            Il Gafi (Gruppo di azione finanziaria internazionale) è un organismo intergovernativo con il compito di stabilire gli standard internazionali per il contrasto del riciclaggio. Le pubblicazioni del Gafi comprendono raccomandazioni, linee guida, buone pratiche, manuali ed altri documenti ed hanno tutti il compito di supportare i Paesi nell’applicazione degli standard. Sono documenti che non hanno valore di vere e proprie norme vincolanti ma assumono, in ogni caso, rilievo ai fini della valutazione del grado di adeguatezza delle legislazioni nazionali antiriciclaggio. Essi, però, traggono valore vincolante dal loro richiamo da parte delle norme di legge. Si deve infatti ad una raccomandazione del Gafi l’applicazione del reato di riciclaggio a tutti i reati gravi come fattispecie-presupposto.

            Le linee guida dei Commercialisti:

            Lo scorso 16 gennaio il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli  esperti contabili ha approvato le regole tecniche in materia di procedure/metodologie di analisi e valutazioni del rischio di riciclaggio, di controlli interni, di adeguata verifica (anche semplificata) della clientela  e di conservazione. Il documento, adottato previo parere del Comitato di sicurezza finanziaria, comprende tre regole. Esse  hanno come oggetto l’autovalutazione del rischio, l’adeguata verifica della clientela e la conservazione dei dati e delle informazioni.

            Secondo quanto prevedono le regole, il professionista (in sede di autovalutazione del rischio) dovrebbe determinare il grado di rischio riguardante l’attività, inteso come rischio correlato alla probabilità che l’evento possa verificarsi ed alle sue conseguenze, la vulnerabilità dell’assetto organizzativo del proprio studio professionale ed il cosiddetto rischio residuo.

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