Sul VAP 2009 Fideuram rotto finalmente il “tabù sindacale”

Ieri, nell’incontro sindacale a livello delegazioni di gruppo dedicato alla DivisionePrivate, di cui daremo conto a breve, per la prima volta è stato affrontato l’argomento del VAP 2009, riferito all’anno 2008 e regolato dall’accordo sindacale unitario siglatoin Fideuram il 15 luglio 2008, poi replicato alcuni giorni dopo – nei medesimi termini economici – anche in SanPaolo Invest.

Anche se ancora c’è chi disquisisce a ruota libera sul “come sono andate veramente le cose”, è positivo che la questione non venga più rimossa, ma riteniamo debba essere affrontata secondo principio di serietà e rispetto. Non c’è più spazio percomportamenti ambigui. Non è per grazia ricevuta che debbono arrivare i soldi! Tutti sappiamo come è andata e a confermarlo ci sono gli atti delle sentenze nei vari gradi di giudizio.

Rivendichiamo come Fisac – a conclusione di una lunghissima vertenza legale che ci ha dato ragione ad ogni livello fino in Cassazione – che sia riconosciuto in toto quantoscritto nell’accordo del 15 luglio 2008, erogando quindi con rivalutazione ed interessi a tutti i destinatari dell’accordo stesso, incluse le controllate di Fideuram, la differenzasul VAP 2008 che la banca arbitrariamente comunicò non essere dovute e non pagò ai lavoratori.

Ringraziamo quei nostri iscritti, ed anche quei lavoratori non iscritti a nessun sindacato oppure iscritti ad altri sindacati, che – non solo contrapponendosiall’azienda, ma anche reagendo contro il clima interno alimentato da certi sindacalisti – hanno avuto la lucidità e la determinazione di intraprendere le vertenze legali che hanno portato a questo risultato molto importante.

Prendiamo atto, ora che è facile avendo noi arato, seminato, annaffiato e mietuto, che anche le altre sigle sindacali puntano a raccogliere il risultato oramai maturo.

Avendolo fatto 11 anni fa, non è che ci sia molto da discutere sul premio Fideuram2009, ma è chiaro che l’instaurare una trattativa al fine di rinvenire una possibilesoluzione negoziale della questione relativa all’applicazione dell’accordo collettivo del2008 è un risultato importante, che va ascritto interamente alla vertenza promossa dalla Fisac. E questa trattativa deve basarsi sul fatto che gli importi di cui discuteresono quelli definiti dall’accordo.

Ieri comunque, si è parlato anche di altro: iniziative, progetti, risultati (non raggiunti) dalla Divisione Private.

Da parte nostra abbiamo sollecitato chiarimenti in particolare sui seguenti punti:

  • scenari prospettici di sviluppo e valorizzazione di Fideuram
  • investimenti tangibili sul modello bancario Fideuram, per ampliarlo e rinforzarlo
  • iniziative concrete di mantenimento, rispetto alle uscite, e sviluppo, rispetto alle competenze e professionalità, delle attività e dei relativi organici sulla piazza di Roma rispetto a Milano.

 

Pertanto, sentite ieri alcune risposte, facciamo di nuovo presente la necessità di avviare un confronto concreto sui temi posti a livello sindacale per la Divisione.

Non è più possibile tollerare repliche evasive o inconsistenti, su temi come laFormazione, l’Organizzazione del Lavoro, gli Organici.

Ad esempio, non possiamo accettare che alle richieste di formazione sul tema dei crediti e fidi si risponda con corsi di Excel e Access, pure finanziati coi fondi del Fondo Banche Assicurazioni, oppure in merito ai problemi dell’organico della rete bancariaFideuram si possa rispondere, come ha fatto ieri Chioatto, che è tutto ok, anzi che siamo a 550 unità! (…questo il suo calcolo: 225 sportelli a livello di Divisione con 2 addetti in media ciascuno fa 550).

E’ questo il livello del confronto sindacale che Intesa intende praticare in Divisione Private?

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