Calcolo del tasso di usura

RITENIAMO UTILE RIPORTARE I CRITERI DI CALCOLO DEL TASSO DI USURA COSI COME STABILITO DALLE NORMATIVE VIGENTI.

 I tassi antiusura sono stati introdotti dalla Legge n.108 del 1996 e da allora vengono aggiornati ogni tre mesi dalla Banca d’Italia.

Nel tasso antiusura è incluso ogni tipo di spesa e commissione, inclusa, dal primo trimestre 2010, quella di massimo scoperto bancaria la quale è mediamente attorno allo 0,70%.

Dal primo luglio del 2011, a seguito della nuova metodologia di calcolo introdotta dall’articolo 8 del Decreto legge 70/2011, al fine di poter integrare il reato previsto e punito dall’articolo 644 del nostro Codice penale, i tassi, per essere considerati usurari devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuale. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere comunque superiore ad otto punti percentuali.

Mentre alle operazioni antecedenti alla predetta data si continuerà ad applicare il computo del superamento del 50%

Esempio: se il tasso antiusura per una determinata operazione di finanziamento richiesto dalla legge contro l’usura è massimo dell’otto per cento, il prestito sottostante diventerà perseguibile come usura se il tasso toccherà il 14%. Infatti, continuando con l’esempio, secondo il nuovo Dl n. 70 del 2011, all’8% aumentiamo ¼, cioè un 2%, più un altro 4% si avrà un totale di 14%, superato il quale sarà considerato come tasso usuraio e relativo reato. Quindi per calcolare in tassi usurai bisogna maggiorare ¼ più 4 per cento.

Tratto dal Sole 24 Ore

 

ANTICICICLAGGIO IN  BREVE

 

Le procedure di accertamento antiriciclaggio in ambito assicurativo: Regolamento Isvap 15 maggio 2012 n. 41

 

Il regolamento , in vigore dal 29 maggio scorso, contiene le disposizioni attuative in merito ad organizzazione, procedure e controlli interni al fine di evitare l’utilizzo di imprese di assicurazione e di intermediari assicurativi per scopi di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo (articolo 7, comma 2 del Dlgs 231/2007). Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2012 , n. 123

Back to top button