Creval: “niente di nuovo… sul piano industriale”

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Le OO.SS. sono state convocate dall’Azienda per l’illustrazione del nuovo Piano Industriale e, parafrasando il titolo di un famoso film, potremmo dire che l’incontro potrebbe essere riassunto in

“NIENTE DI NUOVO… SUL PIANO INDUSTRIALE”

La presentazione del Piano Industriale “Sustainable Growth” – Crescita Sostenibile – alle OO.SS., illustrata dal VDG Dott. Colli, vista l’inaspettata assenza dell’AD/DG Dott. Lovaglio non ha, di fatto, aggiunto elementi di novità rispetto a quanto già appreso in occasione della presentazione del Piano industriale alla comunità finanziaria e dalla lettura del relativo comunicato stampa.

Avremmo auspicato, non fosse altro per il necessario rispetto dei ruoli, che fosse stata individuata una finestra di disponibilità da parte del DG/AD al fine di presenziare all’ esposizione dedicata come da invito.

Ripercorrendo a grandi linee i punti salienti, non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla riorganizzazione aziendale che costituisce il perno del Piano strategico. Al momento tutto è rimandato a futuri confronti e procedure dove si capirà meglio come verrà attuato il Piano.

Alle nostre richieste di chiarimenti ci è stato ulteriormente confermato che:

  • la costituzione della Non-Core Unit che sarà destinata alla gestione degli NPE non è il preludio alla costituzione e successiva cessione di ramo d’azienda;
  • non sono previste nell’immediato riorganizzazioni della rete commerciale e delle strutture di staff e su questo punto vigileremo attentamente perché necessitiamo chiarimenti sulla riallocazione di circa 240 persone verso attività di tipo commerciale;
  • non essendo previsti esuberi di personale non è prevista l’attivazione del fondo straordinario di solidarietà del settore, né sono previsti altri strumenti normativi .
  • le 300 unità previste in uscita in arco piano sarebbero unicamente un dato di stima statistica relativo al turn-over naturale (uscite volontarie, pensionamenti, ecc.) registratosi nell’ultimo quinquennio, senza fare cenno a prospettive di ricambio generazionale

Non nascondiamo che gli interventi di ottimizzazione della struttura operativa annunciati dal piano, destano non poche perplessità, andranno approfonditi nel dettaglio e comporteranno necessariamente un confronto con le OOSSin merito alle eventuali ricadute professionali e/o di ruolo, ai quali l’azienda non potrà sottrarsi.

Noi siamo del tutto insoddisfatti di queste relazioni industriali!!

Filiali non-performing, filiali in sovrapposizione, riallocazione di risorse…. siamo assolutamente insoddisfatti per questa mancanza di informazioni di dettaglio che alimenta il clima di preoccupazione dei colleghi che potrebbero essere coinvolti.

Abbiamo inoltre appreso non senza sorpresa che il metodo premiale erogato nel corrente mese avrebbe visto, stando a quanto dichiarato dal DG Colli, un importante e positivo riscontro da parte di moltissimi colleghi. A quanto risulta alle OOSS scriventi moltissime sono, purtroppo, le lamentele per le solite modalità utilizzate, oggettivamente discrezionali.

Negli interventi succedutisi, tutti i rappresentanti delle OO.SS. hanno ribadito che la valorizzazione delle risorse umane passa attraverso politiche commerciali rispettose della persona e della dignità professionale e necessita del giusto riconoscimento economico per gli sforzi impiegati in una fase particolarmente impegnativa e delicata. Per quanto sopra è stato richiesto uno specifico ed urgente incontro con il Dott. Lovaglio al fine di affrontare in maniera esaustiva tutti gli aspetti del Piano Industriale finora declinati in maniera del tutto insufficiente senza dimenticare le risposte attese da tempo anche su VAP, Commissione Mutui per dipendenti e Convocazione della Commissione Paritetica prevista nell’accordo siglato nell’ottobre 2018 in merito a politiche e Pressioni commerciali. Riteniamo quest’ultima di assoluta importanza anche per sollecitare una indagine sul clima aziendale così come previsto su scala nazionale.

Le OOSS scriventi sottolineano che il confronto sul piano industriale dovrà essere complessivo di tutte le tematiche inerenti e non si accetteranno trattative su singoli argomenti .

Rimaniamo pertanto in attesa di un incontro chiarificatore con l’AD Lovaglio, sottolineando da subito che, senza la risoluzione delle questioni da tempo pendenti e più volte esposte, promuoveremo

lo stato di mobilitazione.

Vi terremo costantemente aggiornati.

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