Circolare Guardia di Finanza

By: Avvenimenti Iblei Magazine – All Rights Reserved

La Guardia di Finanza ha elaborato tre linee d’azione con cui attivarsi nel corso del corrente anno. Si tratta di una check list antiriciclaggio ,un  data-base allineato ai sistemi di  segnalazione della Banca d’Italia e del contrasto al traffico di capitali da e verso l’estero in sintonia con la lotta all’evasione fiscale.  Le linee d’azione sono contenute in una circolare operativa (di quattro volumi) emessa dal Comando Generale e diramata a tutti i Comandi Regionali. Sono occorsi due anni agli esperti delle Fiamme Gialle per elaborare il “manuale operativo” che contiene anche le indicazioni per le verifiche sul market abuse ed i reati sulla responsabilità  amministrativa di Società ed Enti (Decreto Legislativo 231/2001).

Sul fronte della repressione del riciclaggio la GdF  riparte da più di 30.000 segnalazioni giunte lo scorso anno dall’Unità di Informazioni della Banca d’Italia. Questo dato risulta in aumento del 61% rispetto all’anno 2009 che si era chiuso con 18.822 segnalazioni. Per questo motivo le istruzioni “ridefiniscono il processo di analisi e sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette, introducendo nuove soluzioni organizzative, tecnologiche ed operative, che permetteranno di gestire ed investigare un flusso di segnalazioni generate dal sistema finanziario assai maggiore rispetto al passato, fornendo così risposte concrete e di lungo periodo.

Questo comporterà una selezione dei soggetti più a rischio con una vera e propria check list fondata sull’adeguata verifica dei clienti, sulla registrazione e sulla segnalazione di operazioni sospette. Le tecniche di riciclaggio si sono evolute e diversificate: ai vecchi “spalloni” (comunque tornati di moda di recente) si sono aggiunte tecniche finanziarie raffinate come le garanzie sui depositi esteri, l’impiego di Società fiduciarie e Trust,  le triangolazioni con Paesi off-shore e la vendita fittizia di servizi telefonici.

Per sincronizzare l’avvio della fase istruttoria rispetto all’input delle segnalazioni arrivate da Bankitalia, la Banca Dati S.I.V.A. (Sistema Informativo Valutario) sarà allineata con il modello già utilizzato dall’UIF.

I fari della Guardia di Finanza sui movimenti di capitali oltreconfine saranno finalizzati (oltreché a sanzionare le violazioni delle norme sulle dichiarazioni valutarie) a scandagliare sempre più in profondità le eventuali sproporzioni tra le somme di denaro spostate da un Paese all’altro e le dichiarazioni dei redditi. “Riciclaggio ed evasione sono ormai un unicum, aumentare l’efficacia dei controlli significa stimolare una più efficace forma di collaborazione attiva da parte dei destinatari della Normativa di Settore, vale a dire Intermediari Finanziari, Liberi Professionisti ed altri Operatori.

Delle 530 ispezioni effettuate nel 2011, oltre il 60% si è indirizzato nei confronti di Agenti e Mediatori finanziari. In questo ambito sarà riservata un’attenzione particolare al trasferimento di denaro attraverso il circuito “Money Transfer”. Come ha rilevato l’attività investigativa dei Nuclei Territoriali delle Fiamme Gialle negli ultimi anni, il mercato italiano sta crescendo sensibilmente e soprattutto i trasferimenti verso l’estero prevalgono su quelli in entrata.

Molta attenzione anche verso i “Professionisti” che effettuano per conto dei clienti operazioni di alta ingegneria finanziaria. La repressione andrà di pari passo con la prevenzione, per evitare che l’attività dei Colletti Bianchi sia messa al servizio delle organizzazioni criminose per l’occultamento di “capitali sporchi”. Il monitoraggio sarà estero anche ai Casinò e Case da Gioco, Commercianti di preziosi ed oggetti d’arte: potenziali focolai di riutilizzo di proventi da attività illecite.     

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