Nota dell’Abi

Con una nota diffusa nella serata di giovedì 15 marzo, l’Associazione Bancaria Italiana accoglie con favore la proposta  lanciata da Confindustria (in particolare dal Delegato alla legalità ed ai rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio, e dalla stessa Presidenza di Confindustria) di rating di legalità per le Imprese. Nella nota il Rating viene definito una norma di civiltà che deve entrare anche nelle istruzioni di vigilanza. La proposta ha avuto in breve tempo l’inserimento nel Decreto sulle liberalizzazioni, il via libera al Senato ed è ora in discussione alla Camera nell’ambito dell’articolato. “l’Abi – si legge- sostiene il Rating proposto da Confindustria e auspicato con forza dalla Presidenza del Senato. Il Rating è diretto a mettere in luce le Imprese legalmente virtuose, riservando loro trattamenti  particolari. E’ una regola di tale rilevanza, che è opportuno sia recepita oltre che nei rapporti tra le Imprese, tra le Imprese e la Pubblica Amministrazione, anche nelle Istruzioni di Vigilanza”. L’Abi  risponde dunque in modo positivo al Presidente del Senato,  che intervenendo ad un convegno a Roma,  riferendosi alle norme del Decreto che riguardano le Banche,  auspicava un intesa sulle stesse e che in questa intesa venisse introdotto il recepimento da parte di Abi del rating della legalità.  La norma sul Rating è molta importante in quanto prevede che all’interno dell’Antitrust, un Organismo individui quelle Imprese che dotate di regole di trasparenza  e di contrasto alla illegalità possono accedere ad una premialità. Cioè incentivi con percorsi più agevoli e con miglior accesso al credito. Esprime soddisfazione il Delegato alla legalità di Confindustria per il fatto che l’Abi abbia aderito definendo il Rating una norma di civiltà. Il Rating può infatti aiutare le Imprese virtuose, aiutandole a non soccombere di fronte a chi agisce sfruttando illegalità, evasione e lavoro nero per essere competitivo.   

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