Antiriciclaggio: denaro contante, le iniziative del governo

Bonus e sconti fiscali riconosciuti solo se il correspettivo è saldato con moneta elettronica o, comunque, tracciato. Abolizione delle commissioni pagate dagli Esercenti per pagamenti di piccolo importo o sotto una determinata soglia. Sistema sanzionatorio efficace ed operativo per coloro che si rifiutassero di dotarsi di Pos e pagamenti elettronici obbligatori per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Queste le linee guida inserite nel Programma di Governo ed indirizzate a contrastare il diffuso utilizzo del contante nei pagamenti, per la lotta al sommerso, ai pagamenti in nero ed all’evasione fiscale.

Al momento si tratta di ipotesi di lavoro, saranno i competenti Organi di Governo ad avviare la quantificazione (in termini di recupero di gettito, di oneri) e la definizione delle norme e delle misure da adottare.

La digitalizzazione dei pagamenti è già stata avviata all’inizio dell’anno con la fatturazione elettronica e gli scontrini telematici e che con la moneta elettronica e la tracciabilità dei pagamenti, va oltre la lotta all’evasione fiscale per estendersi anche al riciclaggio di denaro sporco.

La strada è quella del contrasto di interessi, indicata dal Portogallo, che già dal 2013 ha consentito di far lievitare il gettito Iva del 13% (chiedendo la fattura elettronica in albergo, ristorante, carrozziere o parrucchiere si ottiene una detrazione del 15% sull’importo in Dichiarazione dei Redditi). Nel nostro Paese potrebbe avvenire lo stesso riconoscendo le detrazioni fiscali solo a chi utilizza moneta elettronica o strumenti tracciabili per spese mediche, canoni locazione prima casa, istruzione, attività sportive under 18…(come già accade con i bonifici per le spese di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica degli edifici. Ndr).

A tutto questo si dovrebbero aggiungere altre due iniziative: A) eliminazione delle commissioni, sotto determinate soglie, per gli Esercenti (con l’ipotesi di sottoscrizione di un Protocollo con Abi cui dovrebbero aderire, su base volontaria, i principali circuiti di pagamento e di emissione di carte debito/credito – esiste un consenso di massimo ed una ipotesi di soglie tra i 5 ed i 25 euro -); B) sanzioni mirate per chi non accetta pagamenti elettronici e non attiva i Pos (esiste già l’obbligo per tutti gli Esercenti di dotarsi di Pos, ma non un regime sanzionatorio per mancanza di specifica normativa).

Ultima mossa, infine, l’introduzione dell’obbligo per la Pubblica amministrazione di accettare solo pagamenti elettronici, come avviene già in molte città negli Sportelli dell’Anagrafe.