Creval: primo mutuo dipendenti – raggiunto accordo per significative modifiche alla struttura

Il 19 c.m. è stato raggiunto un accordo in materia di mutui dipendenti. È un accordo che non soddisfa le esigenze di tutti, obiettivo unitario delle OOSS era infatti quello di rivedere complessivamente l’istituto ma abbiamo dovuto incontrare su questo l’indisponibilità aziendale. Con questa intesa si superano però alcune contraddizioni che ci sono state segnalate dai colleghi e che avevamo riassunto nell’ultimo numero de la Voce dei Lavoratori-n5-gen20 nell’articolo «Dimentica dimentica .. il mutuo prima casa per i colleghi Creval».
In allegato comunicato unitario sindacale e accordo sottoscritto dove troverai i dettagli. Nel caso di dubbi potrai comunque rivolgerti ai nostri esperti sindacali interni della Commissione Mutui.

Nella giornata di domani le OOSS si incontreranno con l’Azienda per approfondire alcuni aspetti applicativi del Piano industriale “Sustainable Growth”, che non ha ancora visto l’attivazione da parte aziendale della relativa procedura sindacale di confronto in quanto in assenza, a dire dell’Azienda, di effetti sindacali “a breve”. Il confronto verterà in particolare sull’Area PMI (Servizi Corporate e Sviluppo Business) e sulle “illustrazioni ufficiose”, mai confermate e foriere solo di confusioni e incertezze, che abbiamo riassunto nel numero 4 de la Voce dei Lavoratori-novembre-2019 nell’articolo «Cosa ci porterà Babbo Natale?»
Vi terremo informati sugli esiti di questo incontro.


1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca Unisin nuovo logo

Il 16 gennaio le Delegazioni Sindacali del Gruppo si sono incontrate a Milano con i Rappresentanti dell’Azienda per continuare la trattativa sul tema “mutui dipendenti” interrotta lo scorso 19 dicembre dopo alcune proposte aziendali considerate da noi del tutto insufficienti.

Nostro obiettivo è stato quello di valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione Paritetica Mutui che ha raccolto i suggerimenti e le riflessioni di colleghe e colleghi interessati e, pur nell’indisponibilità aziendale, confermata anche il 16, a voler rinegoziare i tassi fissi sui mutui adducendo “motivazioni di carattere economico”, abbiamo conseguito alcuni positivi risultati che avranno validità a partire dal 1° febbraio 2020 per TUTTI i colleghi, anche coloro che hanno già in essere un mutuo dipendenti.

Di seguito vi precisiamo sinteticamente i punti principali dell’accordo raggiunto:

  • Possibilità di accedere (per una sola volta) ad un nuovo primo mutuo per l’acquisto e/o la ristrutturazione della prima casa d’abitazione fino al massimo del plafond consentito, anche per quei dipendenti che hanno già richiesto in passato questo tipo di agevolazione e l’abbiano già estinta o che abbiano un importo residuo ancora in ammortamento (in questo caso l’importo massimo consentito sarà determinato tra la differenza tra il plafond massimo concedibile e il residuo mutuo).
  • Inserimento della durata massima dei 30 anni anche per i mutui a tasso fisso.
  • Innalzamento Rapporto Loan to Value (LTV) fino al 90% del valore di perizia.
  • Esclusione dell’affidamento di elasticità di cassa, previsto dalla contrattazione di secondo livello, dalla valutazione relativa al rapporto rata/reddito del collega che richiede il mutuo.
  • Inserimento della possibilità per i dipendenti in servizio, che hanno ancora in essere un mutuo ipotecario dipendenti a tasso fisso in ammortamento alla data dell’accordo, di passare (con uno switch), una sola volta per la durata residua e per gli importi residui del finanziamento, al tasso variabile alle condizioni previste dagli accordi sindacali vigenti.
  • Superamento del vincolo di “sponsalità”, previsto anche dalle recenti novità legislative sulle unioni civili.
  • Inserimento di una modifica nel calcolo dell’anzianità effettiva dei 2 anni che sana la problematica che ha coinvolto i colleghi (ex tempi determinati) che hanno avuto dei brevi periodi di interruzione lavorativa.

È stato inoltre introdotto per i mutui di nuova erogazione un tasso minimo (floor) anche per i mutui a tasso fisso dello 0,625% analogamente a quanto già presente per i mutui a tasso variabile.
Le OO.SS. hanno rimarcato infine l’importanza di coinvolgere la commissione casa, già prevista ad oggi, per analizzare le casistiche più specifiche e particolari.

Siamo convinti che queste significative modifiche abbiano in buona parte corretto alcune caratteristiche ormai datate della struttura del primo mutuo dipendenti, andando a migliorarne alcuni aspetti e dando la possibilità ai colleghi, che hanno in essere condizioni ad oggi superiori rispetto a quelle di mercato, di fare delle valutazioni differenti finora non previste.

Consci della situazione di grave disagio e incertezza in cui si trovano oggi gran parte delle colleghe e dei colleghi del Gruppo Creval è nostro fermo obiettivo che le relazioni industriali tornino nella direzione di valorizzare l’attenzione verso i dipendenti di Creval, affrontando quanto prima anche le altre importanti tematiche ancora in sospeso; in primis quella relativa alla tanto annunciata riorganizzazione della struttura commerciale prevista dal Piano Industriale licenziato lo scorso giugno che ancora non ha visto la luce.

Vi terremo, come sempre, prontamente informati su eventuali novità.

Scarica il testo dell’accordo

 

 

 

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