Banca del Fucino: risposta alla lettera aziendale su piattaforma CIA

Banca del Fucino S.p.A.


Spett.le Banca del Fucino S.p.A.

C.A. del Presidente Dott. Mauro Masi
C.A. del Vice-Presidente Dott. Francesco Maiolini
C.A. del Direttore Generale Dott. Giuseppe Di Paola
C.A. del Vice Direttore Vicario Dott. Andrea Colafranceschi
C.A. del Responsabile Risorse Umane Dott.ssa Roberta Pennacchietti

e p.c.
a tutte le Lavoratrici e a tutti i Lavoratori della Banca del Fucino

 

 

 

Oggetto: risposta alla Vs. del 28 febbraio u.s. su piattaforma CIA

 Con riferimento all’oggetto, facciamo presente che la necessità di avviare tempestivamente le trattative a seguito della nostra presentazione della piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale è strettamente legata all’avvicinarsi della scadenza del Contratto ancora in essere, i cui termini sono stati già oggetto di due proroghe. Inoltre, la possibilità di avviare le trattative non è comunque in contrasto con il perfezionamento del rinnovo del Contratto Nazionale, proprio in quanto trattative. Un’eventuale conclusione di ipotesi di accordo tra le parti sul CIA può anche essere successiva al rinnovo del CCNL.

Per quanto concerne il mancato perfezionamento dell’iter di integrazione tra le  due banche, esso non è certamente da ricondurre alle competenze delle nostre OOSS, né tantomeno ai Lavoratori e alle Lavoratrici, quanto piuttosto alle necessità aziendali di espletamento di tutte le necessarie procedure amministrative e finanziarie.

Nel merito, siamo completamente in disaccordo sul fatto che le richieste avanzate dai lavoratori siano di ostacolo al percorso di integrazione e alla conseguente tenuta dell’occupazione. La possibilità di integrazione è diretta conseguenza del fondamentale ruolo svolto dai lavoratori e dalle nostre OOSS di concerto con la Banca d’Italia ed il Ministero dell’Economia. Tale ruolo ha ha fatto sì che si creassero le premesse per gli investimenti effettuati dai nuovi soci, riguardo ai quali, come già esplicitatovi, siamo ovviamente soddisfatti. Tuttavia ciò prescinde dalle sacrosante richieste avanzate in piattaforma dai lavoratori, che vengono da anni di difficoltà e di sacrifici economici. Riteniamo che un gruppo risanato possa tranquillamente sostenere economicamente il rinnovo contrattuale e non c’è bisogno di ribadire che la trattativa serve proprio a trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti.

Vogliamo aggiungere che il senso di responsabilità sindacale, cui fate richiamo, in questi anni è stato massimo e continuerà ad esserlo; semmai questo è venuto totalmente a mancare nei precedenti proprietari e dirigenti. Cogliamo l’occasione per fare appello a voi, affinché nel nuovo corso non si ripetano certi gravissimi errori.

Alla luce di quanto sopra è del tutto evidente che, nel caso non vogliate procedere con l’apertura delle trattative, si renda indispensabile una ulteriore proroga del contratto in essere. Dal momento che voi stessi avete evidenziato tempistiche prolungate per quanto concerne il percorso di integrazione, attendiamo vostre indicazioni in merito. Riteniamo comunque che una scadenza plausibile potrebbe essere indicativamente quella del 30 settembre 2020.

Attendiamo altresì lo svolgimento dell’incontro da noi richiesto, sia per confrontarsi sulla problematica contrattuale emersa, sia per ottenere le delucidazioni già richiestevi nelle precedenti missive (licenziamenti in Igea, piano industriale, problematiche filiali).

Dati i tempi ristretti, vogliate fornirci risposta alle questioni esposte entro e non oltre il 10 marzo p.v..

 

Distinti Saluti

C.A.C. Fisac Cgil – R.S.A. UILca
Banca del Fucino S.p.A.


ALLEGATI: Lettera di risposta dell’Azienda del 28 febbraio 2020

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