Fisac Toscana: non distribuire i dividendi per aiutare imprese e cittadini del nostro paese

Fisac Cgil Toscana  – Comunicato stampa


Firenze, 30 Marzo 2020 –  La pandemia del Covid-19 oltre ad aver messo a dura prova i sistemi sanitari e la salute dei cittadini dei paesi colpiti, sta oggettivamente mettendo in difficoltàl’economia reale. Tra l’altro, più durerà l’epidemia, sia per estensione temporale siaper popolazione contagiata, più le difficoltà per rialzarsi saranno profonde e ardue da superare.

In tale contesto, è indispensabile rafforzare sin da subito le politiche statali di assistenza economica alle imprese ed ai cittadini, senza porsi problemi rispetto alla (certa) crescita del debito pubblico. Ciò sarebbe ancora più sostenibile in presenza diuna politica dell’Unione Europea disancorata da antichi egoismi e all’altezza dellasfida che la storia ci propone.

Allo stesso tempo, è necessario che le Banche (e l’intero sistema finanziario) avviinouno sforzo importante per supportare le politiche pubbliche concedendo al sistema economico prestiti e facilitazioni creditizie a costo zero.
A tal riguardo, come anche richiesto dalla Vigilanza europea, a giudizio della Fisac Toscana, emerge la necessità di sospendere, da parte delle banche e delle compagnie assicurative, la distribuzione dei dividendi per il 2019 e per il 2020 al fine di poter disporre di maggiori risorse per potenziare la politica del credito e per sostenere la filiera bancaria e assicurativa.

E’ auspicabile, altresì, che si renda meno stringente la normativa concernente i requisiti patrimoniali richiesti alle banche, specie in tema di prestiti deteriorati, conl’obiettivo di potenziare ulteriormente le risorse da destinare all’economia reale.Stiamo vivendo un periodo eccezionalmente difficile e complesso che potrà esser superato solo e soltanto con il sacrificio di tutti i protagonisti del paese.

Pertanto, la Fisac Toscana ribadisce l’invito alle banche e alle compagnie assicurative del nostro paese ad utilizzare anche le risorse al momento destinate a remunerare gli azionisti per dare una mano, importante, all’Italia.

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