Antiriciclaggio: le nuove linee guida

Le Autorità di Vigilanza Europee: l’Esma autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l’Eba autorità bancaria europea, l’Eiopa autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, hanno pubblicato insieme ad Esas sistema europeo di vigilanza finanziaria le Linee Guida congiunte inerenti la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità di Vigilanza nell’ambito del Credito bancario e finanziario (come da Direttiva Ue 2015/849 IV Direttiva europea antiriciclaggio modificata dalla Direttiva Ue 2018(843 V Direttiva europea antiriciclaggio).

Ricordiamo che agli artt.50 e seguenti della IV Direttiva antiriciclaggio si richiedeva agli Stati dell’Unione europea “di non impedire o limitare irragionevolmente la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti.

Il Legislatore europeo ha dato rilevanza giuridica a questa previsione, senza chiarire (però) le modalità di attuazione. Ora con queste Linee guida si vuole raggiungere l’ obbiettivo di indicare le modalità di cooperazione e scambio delle informazioni tra le Autorità, al fine di supportare il controllo antiriciclaggio degli Enti creditizi/finanziari che operano su base transfrontaliera.

Il principale aspetto delle Linee guida è la creazione di appositi Collegi tra le Autorità di Vigilanza. Per es, nel caso in cui un Istituto finanziario abbia la sua attività in più Paesi (soggetto dunque alla vigilanza da parte di più Autorità) le Linee Guida prevedono la creazione di un Collegio al fine di ottimizzare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti, regolando (anche) l’istituzione ed il funzionamento dei Collegi stessi.

Le Autorità di Vigilanza dovranno mappare tutti gli Istituti finanziari per identificare chi necessita di un Collegio. Nel Collegio parteciperanno le Autorità di Vigilanza dei singoli Paesi responsabili della supervisione dell’Istituto stesso. Con tale misura si potranno comprendere più efficacemente i rischi di riciclaggio che gravano sull’Istituto creditizio/finanziario di riferimento e coordinare le azioni di vigilanza attraverso in importante scambio di informazioni.

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