Antiriciclaggio: il fascicolo cliente

L’attività di vigilanza e contrasto al riciclaggio di denaro sporco, presuppone il coinvolgimento di vari Soggetti, persone fisiche, giuridiche, privati e pubblici, che svolgono attività nel nostro Paese od in contesti internazionali e devono essere supportati, per una migliore azione di prevenzione,  da una costante e adeguata formazione.

Per questo motivo, sono state emanate lo scorso 23 maggio 2019 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, delle Linee guida, diffuse poi nei Capoluoghi di Provincia attraverso delle giornate formative.

Ad un anno di distanza dall’emanazione del Dlgs. 125/2019 e dalle “Disposizioni per la conservazione e la messa a disposizione dei documenti, dei dati e delle informazioni per il contrasto del riciclaggio e del Finanziamento del terrorismo”, emanate dalla Banca d’Italia lo scorso 25 Marzo,  le Linee guida risultano, quindi, integrative alle suddette disposizioni. Gli incontri sui Territori hanno, invece, l’obiettivo di rendere chiaro a commercialisti, operatori economici, avvocati, notai e professionisti le procedure di autovalutazione, redazione e conservazione del materiale antiriciclaggio. Le indicazioni sono di aiuto tecnico-pratico, soprattutto nella fase di ispezioni da parte degli  Organi di vigilanza, qualora i soggetti sottoposti agli obblighi di adeguata verifica, risultino essere sprovvisti della necessaria documentazione incorrendo così a sanzioni pecuniarie e penali.

Ricordiamo che il modello di documentazione del fascicolo antiriciclaggio, è un documento, che nel suo insieme, ha lo scopo di raccogliere e informare attraverso dei dati economici, giuridici, oggettivi e soggettivi i rapporti economici e tutte le operazioni economiche avvenute tra l’operatore economico ed il cliente. Indipendentemente dalla sua natura di persona fisica o giuridica (Dlgs.231/2007 III Direttiva Comunitaria e Dlgs.90/2017 IV Direttiva comunitaria Antiriciclaggio). La compilazione del fascicolo deve essere realizzata con la collaborazione attiva da parte del cliente secondo il seguente ordine:

1) Elemento soggettivo: documenti del cliente ai sensi del DPR n. 445 del 2000 che sono carta d’identità aggiornata, tessera sanitaria, Passaporto (in caso di persona fisica straniera). In caso di personalità giuridica, i dati sia della società che della personalità fisica rappresentata, anche qualora agisca per conto di terzi.

2) Elemento oggettivo (causale per cui ci si rivolge all’operatore economico, per es.prestazione di un servizio o la compravendita di un bene..): dati in merito all’operazione economica, mittente, luogo di invio, quantità, destinatario, luogo di destinazione e le modalità; Visure Camerali o Catastali (compravendita, locazione o cessione di beni immobili e mobili, natanti, valore lordo di beni come oro, diamanti, gioielli; prestazioni professionali con compensi voluminosi; la dichiarazione di svolgimento di particolari attività come la cura di Opere d’arte e Case D’asta o persone politicamene esposte…

 3) Valutazione del rischio: è una procedura svolta personalmente dall’operatore seguendo una determinata procedura su un apposito formulario, assegnando un determinato livello di rischio al cliente stesso.

4) Informativa Privacy fascicolo del cliente: il professionista deve informare i clienti delle finalità per le quali si stanno utilizzando i suddetti dati, dichiarare che verranno utilizzati esclusivamente per l’attività strettamente legata all’esercizio di vigilanza del credito, indicare che non saranno utilizzati per altre finalità, dichiarare che una volta terminato il rapporto, che sia occasionale o continuativo, i dati non saranno più utilizzati, eccetto, per le sole finalità di funzioni di archivio per i tempi di custodia come disposto da leggi vigenti (5/10 anni), non comunicando mai al cliente l’avvenuto invio di una eventuale Segnalazione di Operazione Sospetta e gli esiti del flusso di ritorno.

 

Photo by zigazou76

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