Antiriciclaggio: primo luglio nuovi limiti al contante (Parte 1)

Partiranno il primo luglio 2020 le più significative novità previste dal decreto fiscale collegato alla manovra di Bilancio e avranno l’obbiettivo di favorire un minor utilizzo del denaro contante. Esse si aggiungono alle altre soglie e regole già in essere a livello normativo: 15mila euro per gli acquisti da parte di cittadini stranieri; mille euro per le rimesse tramite Money transfer; pagamenti solo con strumenti tracciabili per i lavoratori subordinati.

Come detto, l’obbiettivo è quello di segnare una svolta cashless per contrastare l’evasione fiscale ed il riciclaggio di denaro sporco, favorendo e potenziando l’utilizzo dei mezzi elettronici ed i pagamenti digitali. Obbiettivo di non facile realizzazione visto che nel nostro Paese le banconote risultano sempre il mezzo di pagamento più utilizzato nei negozi: 85,9% degli acquisti in contanti con spese di importo medio ridotto (13,5 per transazione) e che rappresentano la grande maggioranza delle transazioni (90% sotto i 40 euro) vedasi Relazione illustrativa art.18 Dl.124/19 ndr-.

Il primo luglio, dunque, sarà vietato il trasferimento di contanti tra soggetti diversi per importi superiori ai 1.999,99 euro, contro i 2.999,99 attuali. La fase successiva è stato definita a partire dal 1°gennaio 2022, portando il limite a 999,99 euro. In questo modo diventerà operativa la modifica all’art.49 Dlgs.231/07 ridefinendo al ribasso le soglie per denaro contante, negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta.

            Ricordiamo ancora: limite di 15mila euro per lo shopping in contanti da parte di stranieri per beni e prestazioni legati al turismo in Italia (dal gennaio 2019); limite massimo di 1.000 euro a partire dalla quale la rimessa in denaro da parte dei Money transfer deve essere effettuata solo con mezzi tracciabili; l’utilizzo obbligato di bonifici, strumenti elettronici, pagamenti allo sportello o assegni bancari/postali per il pagamento di retribuzioni, o di anticipi delle stesse, ai lavoratori subordinati da parte dei datori di lavoro e committenti; limite di mille euro a partire da cui stipendi, pensioni e compensi pagati dalle Pubbliche Amministrazioni (e loro Enti) devono essere erogati con strumenti di pagamento elettronici, e oltre cui gli assegni bancari/postali devo avere la clausola NON TRASFERIBILE e l’indicazione di nome o Ragione sociale del beneficiario.

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