Creval: in attesa della Fase 2 richieste maggiori tutele, organizzazione e …VAP

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Si è conclusa nella serata del 23 aprile una lunga call telefonica di aggiornamento dove abbiamo sottoposto una serie di problematiche, non solo organizzative, che stiamo vivendo in questo momento di emergenza sanitaria. In sintesi abbiamo richiesto ad Azienda:

Chiarezza su operatività Decreti Cura Italia e Liquidità

Le circolari emesse sia sull’applicazione dell’anticipo Cig che sui prestiti agevolati PMI e sui prestiti garantiti SACE appaiono complesse e non affrontano in maniera chiara le problematiche relative all’inquadramento degli affidamenti e al corretto iter istruttorio delle delibere, mettendo i colleghi in gravi difficoltà di fronte alla clientela. Al contrario inseriscono elementi che ingenerano dubbi e confusione, in contrasto anche con le dichiarazioni del Governo e i documenti ufficiali emanati dall’Abi che richiamano a concetti di celerità e semplificazione.

Basta con le pressioni commerciali

Le già denunciate inopportune pressioni sui colleghi adesso avvengono in maniera subdola utilizzando il canale telefonico, aggiungendosi così alla miriade di telefonate che arrivano dalla clientela. I colleghi mal gradiscono, anche in fase di emergenza sanitaria, questa che è diventata una controproducente “burocrazia aziendale”, attuata peraltro da validi e stimati colleghi che potrebbero essere impiegati almeno in questo momento ad attività più utili.

Considerando l’enorme carico di lavoro che stanno affrontando i colleghi della rete abbiamo chiesto pertanto di formare una task force, composta anche dai colleghi della DT, che possa supportare l’attività amministrativa e istruttoria delle pratiche, indirizzandola anche al corretto rispetto delle normative in continuo divenire. Al proposito andrà inoltre al più presto fatta chiarezza sul delicatissimo compito di monitoraggio finanziamenti relativi al decreto “liquidità”, che appare altrimenti ingestibile dalla filiale sia nella fase di richiesta che nella fase di verifica sul corretto utilizzo da parte dei clienti dei fondi garantiti dallo Stato.

Premio aziendale, buono pasto, chiusura scuole e asili

L’Assemblea degli azionisti di Creval svoltasi il 24 aprile su proposta del CdA ha approvato il raddoppio del rapporto variabile/fisso della retribuzione del top management. È un teorico ma cospicuo aumento dei compensi che, seppure permesso dalla normativa vigente, non sembra pienamente coerente con le recenti raccomandazioni del Regolatore (Bankitalia). La richiesta, avanzata già a febbraio, di iniziare quanto prima una trattativa per definire un VAP 2019 congruo per tutti i 3.650 colleghi del Gruppo Creval, a questo punto deve partire da un montante significativamente superiore a quanto stanziato dall’azienda per riconoscere il “bonus pool 2019” ai 50 risk takers che “porteranno a casa” oltre 5 milioni di euro.

Stessa attenzione abbiamo chiesto ad azienda per il buono pasto da riconoscere anche ai colleghi, costretti al “telelavoro emergenziale”, per contenere la diffusione del contagio, con l’intento di trovare poi un accordo complessivo aziendale sul lavoro agile appena superata questa fase.

Sembrerebbe inoltre ormai assodato che scuole e asili rimarranno chiusi fino a settembre. Per questo abbiamo chiesto il telelavoro domiciliare per tutti i colleghi che hanno i figli in età scolare, mentre per chi ha figli in età prescolare e i disabili si dovranno trovare soluzioni ad integrazioni delle eventuali ulteriori disposizioni di legge. Richiesta infine una maggiore flessibilità nella ri-pianificazioni ferie, peraltro in diversi casi mai autorizzate dai responsabili.

Bisogna anche trovare soluzioni per un’attenta osservanza dei protocolli sanitari che non sempre sono applicati anche per assenza dei DPI, specie negli uffici interni.

L’Azienda, nel segnalare che per la settimana dal 27 al 30 aprile non ci saranno variazioni alle attuali misure finora intraprese, tranne l’apertura del 30/4 che compensa la chiusura dell’1/5, ha dichiarato che prenderà in considerazione tutte le nostre proposte/richieste. Si è quindi resa disponibile a calendarizzare gli incontri sul Premio aziendale dopo l’8 maggio, a seguito della convocazione della Commissione Politiche Commerciali e la definizione dell’eventuale Accordo sul Fondo di Solidarietà a livello aziendale, a tutela del salario dei colleghi rimasti a casa senza telelavoro nelle giornate di chiusura filiali.

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