Ubi: sacrifici e responsabilità ma non per tutti

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 In tutte le trattative aziendali per il premio 2012, la delegazione UBI si presenta ai tavoli con richieste di taglio di -30, -40, -50% e oltre rispetto a quanto erogato l’anno scorso.

La motivazione è sempre la stessa: “i parametri scelti dall’azienda indicano che tutti i bilanci hanno risentito degli accantonamenti dovuti alla situazione di crisi generale, alle insolvenze, (e alle operazioni sbagliate aggiungiamo noi) ecc. ecc…

Bene! Andiamo a vedere quali sono state invece le rinunce che si è imposto il top-management nel 2012.

 Compensi dei consiglieri e dei dirigenti:

  • dati bilancio 2011 -> 14.958.000 euro

  • dati bilancio 2012 -> 16.116.000 euro (cfr dati di bilancio allegati).

 Inoltre ricordiamo che a bilancio sono anche accantonati quasi 5.000.000 di euro in azioni per finanziare il sistema premiante (sic!) dei soliti noti.

Riassumiamo:

• i compensi di consiglieri e dirigenti sono cresciuti proprio nell’anno dei sacrifici e delle responsabilità;

• i dividendi per i soci azionisti sono rimasti invariati;

• le colleghe e i colleghi hanno visto ulteriormente peggiorare le proprie condizioni di lavoro e il proprio salario (a quanto ammontano straordinario
regalato all’azienda e banca ore perse?).

Questo il quadro e quindi:

noi chiediamo che alle lavoratrici e ai lavoratori di tutte le aziende del gruppo UBI venga riconosciuto un premio aziendale in linea con quanto erogato nel 2012.

Comunicato Ubi 20130712

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