Antiriciclaggio: ancora sulle sanzioni

Diamo conto, praticamente in tempo reale, del dibattito che si sta sviluppando attorno allo Schema di Decreto Legislativo che dovrà recepire della IV Direttiva Ue Antiriciclaggio. Ritorniamo, ora, sul tema  delle sanzioni e delle segnalazioni tardive di operazioni sospette.

Le sanzioni antiriciclaggio verranno in campo per punire solo le violazioni gravi, inoltre viene dato uno stop al termine di trenta giorni per le segnalazioni di operazioni sospette. Verrà data anche più autonomia all’Ufficio di informazione finanziaria della Banca d’Italia. E’ su questi punti che la Presidenza della Commissione Giustizia della Camera ha rimodulato lo schema diparere elaborato precedentemente dalla Commissione Finanze (vedi anche nostra ultima comunicazione. ndr).

Delle oltre novecento osservazioni della Commissione Finanze, molte di esse sono state incorporate dallo Schema di parere della Commissione Giustizia, partendo da quelle sulle sanzioni minime. Spiegano dalla Commissione Giustizia che il parere della Camera seguirà le indicazioni del Gafi ed è in questo senso che il sistema sanzionatorio dovrà concentrarsi soltanto sulle violazioni più gravi, quelle ripetute e plurime. In pratica sono quelle violazioni che rappresentano davvero reati finanziari e di riciclaggio. Occorrerà,  inoltre riconoscere maggiore autonomia all’Uif e prevedere protocolli più agili. Servirà far circolare le informazioni salvaguardando il ruolo della Polizia valutaria, prevedendo la possibilità di estendere la circolazione delle informazioni anche altre Forze di Polizia laddove dovessero emergere situazioni e reati diversi da quelli finanziari o di riciclaggio.

E’ stato anche concordato tra le due Commissioni tecniche di ieri, la richiesta al Governo di cancellare le tardive segnalazioni ed il vincolo di trenta giorni, prevedendo anche la gratuità delle Adeguate Verifiche da effettuare con l’accesso al Registro delle Imprese oppure introducendo degli importi minimali e forfettari se da parte del Mef non dovessero arrivare coperture per rispettare la clausola dell’invarianza di gettito nell’attuazione delle Regole Comunitarie.